BIBLIOTECA CAPPUCCINA "SS.mo CROCIFISSO" |
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Ci
risulta che a Cosenza, fin dagli inizi, c'è sempre stata una
rispettabile biblioteca cappuccina. Però, come i frati e le loro
abitazioni, è andata soggetta a mille vicissitudini. Pertanto è
doveroso, prima di presentare l'attuale, conoscerne le radici. Anche
perché queste, in ultima analisi, interagirono con quelle degli altri
conventi della stessa
circoscrizione, considerato il fatto che tra di
esse vi era affinità.
Quella
cioè di offrire a tutti i frati pari opportunità per la propria
formazione ed elevazione spirituale.
Del
resto ciò era conforme allo spirito delle prime Costituzioni
cappuccine. Esse ordinavano infatti che in ogni convento vi fosse
una piccola stanzia, ove conservare la Scrittura sacra
e alcuni sancti dottori.
Col
passare del tempo la quantità dei libri andò aumentando in vista
dell'incremento numerico dei frati, ma anche per includervi altre
materie e così arricchire la cultura dei più dotati, come i lettori, per esempio. Ciò
non per soddisfazione individualistica, piuttosto per incentivare il
sapere nei giovani aspiranti, come anche per l'aggiornamento necessario ai fini di un
apostolato sempre più incisivo. In questo contesto s'inserisce
l'inchiesta romana, voluta dalla Chiesa post-tridentina, per conoscere
la fedeltà degli Ordini Religiosi al Concilio di Trento circa i libri. Ebbene
quell'inchiesta trattò l'argomento "libri" in modo globale.
Cioè unificò i cataloghi del patrimonio librario dell'intera circoscrizione cappuccina di Cosenza.Perciò
anche noi seguiamo la stessa falsariga. Così, dopo un rapido sguardo
retrospettivo alle vicende che accompagnarono tutte le biblioteche
cappuccine del territorio, potremo più opportunamente trattare il
nostro assunto.
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Se
è vero che tutti gli ordini religiosi, alcuni con marcata specificità,
hanno dato particolare importanza alla biblioteca, possiamo ben dire che
i cappuccini, fin dalla loro origine, non furono da meno. In buona
sostanza per gli avviati al sacerdozio, dopo la chiesa, la biblioteca
costituiva una sorta di santuario. |
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Per
costituire il patrimonio librario delle nostre biblioteche, oltre gli acquisti doverosi fatti dalla
"comunità" ed eventuali donazioni dei benefattori, spesso vi era l' apporto dei nostri predicatori.
Infatti non era raro il caso che venissero ricompensati con libri che, per loro espressa volontà,
erano destinati ad incrementare la biblioteca del convento dov'essi abitavano. J.G.
BOYVIN,
Philosophia
Scoti, Venetiis MDCCXIX. "Ex libris Patris Fidelis a Sciliano
Concionatoris ac Lectoris cap.ni laboribus acquisitis. Cum superioris licentia et facultate apud ipsum
etc. 1751".
TIMOTEO DA
BRESCIA, Panegirici
di Santi, Brescia MDCCXXXII. GIACINTO ROMEO,
Meditazioni
proposte agli Ecclesiastici, Napoli MDCCLXI. "Ad uso di fra
Francesco M. da Confluenti procurato peso di due Messe ed applicato alla
libreria di Scigliano dopo la sua morte".
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Intendiamo
riferirci a quella napoleonica dell'inizio del secolo e a quella del Governo italiano
di fine secolo. Se solo avessero arrestato l' afflusso del patrimonio librario nelle nostre biblioteche,
manco male ! |
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Nel
marasma che si era creato in tanta sciagurata circostanza non mancarono frati
genuinamente francescani. |
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In
seguito alla seconda soppressione non si è potuto più ottenere il convento di
Cosenza, in
breve tempo adibito ad alloggio di truppe e poi ad ospizio di mendicità. |
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Come
si rileva dal grafico, sono sì nel perimetro conventuale però, perché
a piano terra,
certamente non sono quelli ottimali per una qualsiasi biblioteca. |
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Se
non disponessimo della documentazione, nessuno ci crederebbe: la pratica, avviata il 3
marzo 1952, iniziò ad avere effetto soltanto nell'ottobre 1962, quando l'Ufficio Genio Civile di
Cosenza convalidò la fattura della LIPS- VAGO di Milano per la fornitura della scaffalatura
metallica unilaterale da collocare nei quattro locali predisposti. |
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Quello
di bibliotecario è un ufficio che risulta in tutte le fraternità, dato che in ogni convento c'è
una biblioteca. 1) I libri, posti prima alla rinfusa negli scaffali, in un secondo tempo furono selezionati per materia e collocati ordinatamente col seguente risultato: Stanza
A, la più grande, nella quale furono posti altri scaffali bilaterali al centro, accoglie:
Cutltura generale - Miscellanea - Lettere (italiane, latine, greche
etc.) - Filosofia - Scienze - Storia
ecclesiastica- Storia civile - Sociologia - La Civiltà Cattolica (rivista, rilegata in volumi, di cui s'è
fatto l'abbonamento per averla completa). Stanza
B, vi era raccolta tutta la materia
Francescano-cappuccina. Per di più la rivista Acta
Apostolicae Sedis, fin da principio, alla quale si era fatto regolare abbonamento. Stanza
C, nei rispettivi scaffali e ripiani c'era:
Agiografia - Teologia (morale, dogmatica e
ascetica) - Oratoria - Liturgia. Stanza
D, qui, col fondo antico, si trovava: Sacra Scrittura - Patristica - Diritto (canonico e
civile). 2)
Tale collocazione facilitava la ricerca dei libri, altrimenti non individuabili mancando
schedario e registro d 'ingresso. I quali non erano stati eseguiti sia per mancanza di tempo e sia per
incompetenza dell'incaricato. 3)
Nonostante quanto appena detto, mentre l 'incremento librario progrediva
gradualmente, la
biblioteca aveva una sua vivacità; non mancarono visitatori-ricercatori. Gli incunaboli e le
cinquecentine furono oggetto di una tesi di laurea per |
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Abbiamo
già descritto l'identikit del nostro bibliotecario tipo che, non sempre competente e
dovendo operare da solo, in pratica era impossibilitato a fare la catalogazione dei libri e il loro
inserimento nei registri d' ingresso e collocazione. Pertanto,
anche se godeva di una certa vivacità, la nostra biblioteca di Cosenza stentava a
decollare pienamente. |
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Il
5 ottobre 1993, l' allora Ministro provinciale, col suo Definitorio, decise di valorizzare la
Biblioteca "Ss. Crocifisso" di Cosenza, elevandola al ruolo di
Biblioteca Provinciale. Cioè che fosse principalmente a servizio dei frati di tutti i
conventi della provincia religiosa. Senza escludere, ovviamente, "la realtà cittadina, con particolare
riferimento alle persone di cultura: studiosi, ricercatori, cultori di storia religiosa". |
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Approvata
dall'Assessorato dei Beni Culturali della Regione Calabria una richiesta di
contributo per restauro di materiale bibliografico esistente nella nostra biblioteca. |
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Situata
a piano terra, come già detto, l'entrata immette senza altro nella prima sala di lettura, che
si è ottenuta con l'unificazione di due stanze contigue. Sala
A. È
la più spaziosa, quindi quella in cui i libri sono più numerosi. Sono collocati in due tipi di
scaffalatura metallica. Sala
B. Praticamente
è la vera sala di consultazione, ubicata com' è al centro della biblioteca. Difatti è
più vicina al fondo antico, specifico oggetto della consultazione. Sala
C. È
quella riservata ai periodici. Sala
D. Vi
è collocato il fondo antico in tutto il suo complesso. Difatti va dagli incunaboli, alle
cinquecentine, ai manoscritti, alle edizioni del sei-settecento e primo ottocento. |
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Dall'ultimo rilevamento fatto nella nostra biblioteca, tolti i doppioni, risulta che, oltre le 250
testate di periodici, essa possiede un patrimonio librario effettivo di 25.371 unità. |
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Poiché l'interesse d'una biblioteca non si evince dal numero dei libri che essa contiene, ma
piuttosto dalla loro entità, diciamo che quella dei cappuccini di Cosenza ha la sua rispettabilità. Vanta
infatti libri stampati dal XV al XVIII secolo, da tutti ritenuti di grande importanza. 9
incunaboli. Alcuni in buono stato di conservazione,
perché restaurati. Altri in attesa di
esserlo, avendo in tal senso avviata pratica presso il Ministero competente.
Otto
di essi, sotto diversi aspetti, hanno per argomento la Religione, la Sacra Scrittura e
l'Etica (De Voragine - S. Bonaventura - De Lyra - S. Girolamo - S. Tommaso. 265
cinquecentine.
A parte il fatto che molte necessitano di restauro, alcune fra tutte sono
importantissime, perché del tipografo Aldo Manu
zio. Le cosiddette "aldine". 447
seicentine.
Per queste lo stato di conservazione è migliore, così com'è
stimabile il loro valore intrinseco. La materia in esse trattata non si discosta molto dalle opere precedenti.
Ciò denota che, essendo la biblioteca dei frati cappuccini,
il patrimonio librario è prevalentemente religioso. Pertanto ecco le materie più in vista:
Teologia dogmatica e morale, Sacra Scrittura, Filosofia etica, Oratoria sacra, Agiografia, Apologetica, Patristica
(S. Agostino - Aristotele -
Seneca - Segneri - Bellaffi1ino - S. Giovanni Crisostomo - Comelio a Lapide ). 698
del settecento. In questo secolo troviamo alcuni testi un po' diversi dal consueto.
Evidentemente si dà più spazio alla cultura universale. Ed ecco come possiamo
evidenziarne i contenuti più
salienti: 63
manoscritti.
Eccettuati Rinaldo Corso,
Il sacro libro dei Salmi in rima toscana, Roma
1567, Frate Francesco d'Altilia, Disputationes Theologicae in quatuor libros
Sententiarum, Altilia 1650 e Frate Remigio da Scigliano, Compendium in quatuor Sententiarum
libros, Scigliano 1656, altri manoscritti appartengono al settecento. Li
presentiamo in un solo gruppo per sottolinearne alcune caratteristiche peculiari. 1)
GUAGLIARDI, Materia de Foro competenti et Jurisditione ecclesiastica. 2)
Istitutionem Cononicarum. 3)CAVALLARI,
Juris Romani Institutiones secundum Justiniani methodum digestae. 4)
TALARICO, Philosophia phisica particularis. 277
libri
del primo ottocento.
Non sono molti, è vero! Però bisogna ricordare che si era in piena
soppressione napoleonica, la quale non ha favorito 1 'incremento librario, anzi lo ha impedito.
Come abbiamo proceduto per gli altri libri, anche per questi useremo lo stesso sistema. Cioè
nomineremo
la materia in essi più ricorrente, citando qualche autore. Letteratura
greco-romana (Omero, Virgilio,Cicerone ). Lo ripetiamo: i libri delle diverse epoche fin qui citati costituiscono il fondo antico. Per la loro importanza sono conservati nella sala D, accessibile con molta cautela. |
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Dichiariamo
che il "fondo" è costituito da 23.452 libri. Sono collocati nelle due sale di
lettura, nella sala A, la più grande, e nel corridoio. |
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Enciclopedia
Italiana (G. Treccani) - Grande dizionario della lingua italiana
(S. Battaglia) -
Enciclopedia medica (Fratelli Fabbri Editori) - Enciclopedia del novecento (Treccani) - Grande
dizionario enciclopedico delle lettere, delle scienze, delle arti - Enciclopedia del Cristianesimo - Grande
lessico del Nuovo Testamento - Grande storia universale (Mondadori) - Lessico universale italiano -
Enciclopedia americana - Enciclopedia francese (Larousse) - Capolavori nei secoli, enciclopedia universale di tutte le arti figurative
(Fratelli Fabbri Editori) - La Sacra Bibbia illustrata (Fratelli Fabbri
Editori) - Atlante internazionale (Touring Club) Religione Filosofia Teatro (Sofocle, Euripide, Goethe, Schiller, Shankespeare, Giacosa, Goldoni). Storia Diritto Scienza
pura Scienza
applicata Chimica e mineralogia (Della Beffa, Canilli). Fisica sperimentale (Poli, Amaldi). Fenomenifisici (Brewer). Medicina (Mejer, Montagnano, Haring, Montagnano ). Storia della medicina (Bilancioni). Belle arti Grafologia
(Moretti). Altre
materie |
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Sono
collocati nella sala C. Le testate sono 250. Molte trattano materie affini, come
l'annuncio della Parola, Atti di convegni, Notiziari di Ordini religiosi e Cronache di avvenimenti
locali, Riviste di spiritualità e di animazione vocazionale. |
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Nel
frattempo c'è stato un incremento librario con l' arrivo cadenzato dei periodici, l'omaggio di
una cinquantina di libri e l' acquisto di 5 appendici al Grande Vocabolario Enciclopedico
dell'UTET. |
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Le
modalità che seguono hanno valenza particolarmente per gli studiosi esterni. Diciamo
pertanto che essi possono accedere alla Biblioteca da lunedì a venerdì dalle ore 8,30
alle 12. |
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Veramente
potremmo parlare al singolare, se la più importante non ne postulasse altre come
supporto. Ciò appare chiaro dalla sua semplice enunciazione. |
