La Madonna di Fatima
Pellegrina a Cosenza
Nella Chiesa del SS. Crocifisso -- 7-14 Ottobre 2001
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Benvenuta Madonna di Fatima!
Maria è venuta nella nostra casa, come un giorno entrò in quella di Zaccaria ed Elisabetta. Allora salutò Elisabetta: Shalom! Pace a voi! è il saluto del Risorto Gesù, è il saluto degli Apostoli, è il saluto della Chiesa: Pax vobis! Pace a voi! In bocca a Maria "Shalom" non è un semplice saluto. è una verità, è una realtà, è una persona: Cristo Gesù. La Pace di Cristo, la Pace che è Cristo! Cristo comunicato da Maria porta gioia nel grembo stesso di Elisabetta e pace nella famiglia di Zaccaria. Dove è entrata Maria è entrato Gesù, dove è entrato Gesù è entrata la Pace, la Gioia. Benvenuta Maria portaci Pace, Gioia portaci Cristo, pienezza di ogni bene.
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Un
entusiasmante avvenimento ha interessato la nostra città dal 7 al
14 Ottobre 2001: la Madonna di Fatima pellegrina a Cosenza è stata ospitata
nella chiesa del SS. Crocifisso. è
veramente difficile raccontare ciò che abbiamo vissuto, non perché il ricordo
si sia affievolito, ma perché è stata
un'esperienza che ha toccato le
profondità del cuore. La Madonna di Fatima ha
riempito i nostri cuori di tanta fede ed emozioni nel corso di questo
pellegrinaggio, ci sono stati momenti che non dimenticheremo mai, a partire
dall'arrivo la sera del 7 Ottobre nel piazzale dell'Ospedale civile
dell'Annunziata gremito di persone che con gioia avevano atteso la bianca statua
della Vergine. Ricevuto il saluto delle Autorità Civili e un caloroso
"Benvenuto" da P. Gesualdo a nome di tutti, la Mamma Celeste veniva
poi portata nei vari reparti dell'Ospedale. In questi lunghi corridoi sembrava
che entrasse la luce e anche quel luogo di dolore diventava un pezzo di Cielo: la
Madonna portava a tutti uno sguardo di materno conforto! Al
termine è stata accompagnata con una grande fiaccolata in Chiesa, qui
è stata collocata sull'ambone a fianco l'altare, in un posto d'onore allestito
artisticamente con una nube di tulle e un albero di elce alle sue spalle che
volevano ricordare l'ambiente delle sue apparizioni. Il programma religioso
della settimana è stato molto ricco: la chiesa, sempre aperta, ha dato
amplissima possibilità di onorare la Madonna, partecipando a varie
manifestazioni e liturgie: SS: Messe. SS. Rosari, canti, preghiere che si
susseguivano ininterrottamente, così come continua era la folla, che nelle ore
pomeridiane diventava straripante. Sono
stati giorni di intensa spiritualità mariana (tutto iniziava e finiva con la preghiera!)
vissute in comunione con i numerosi fedeli spontaneamente convenuti nella nostra
chiesa. Era meraviglioso e commovente questo continuo
accorrere di fedeli: una spinta di amore e di devozione oltre ogni previsione in
cui si possono scorgere i segni dello straordinario.
Ai piedi della Madonna è
sfilata veramente tanta gente: quante preghiere, quanti voti, quante lacrime ed
invocazioni ad attestare come nell'intimo dell'uomo vi sia un insopprimibile
richiamo verso la purezza, la pace, l'amore. Non potremo mai dimenticare lo sguardo
della gente, l'amore con cui guardavano la Madonna, le lunghe attese per
toccarla, i grani del rosario che scorrevano davanti a Colei che ha promesso di
dare rifugio nel Suo Cuore Immacolato. Solo Ella sa quante grazie ha
elargito materialmente e spiritualmente.
Tutti i Revv. Padri ci hanno dato
momenti ricchi di spiritualità, carichi di insegnamenti che hanno risposto alle
domande, ai bisogni interiori, alle inquietudini, alle ansie che ognuno ha
dentro. Si sono adoperati perché la visita dei fedeli alla Madonna non si
esaurisse in un bacio o in una preghiera frettolosa, ma di far fruttificare la
preghiera di ognuno. Quanta luce è venuta a noi dalle loro parole ispirate! In
particolar modo dalla Concelebrazione Eucaristica del venerdì che è stata
presieduta dal Padre Arcivescovo Mons. Agostino. La S. Messa domenicale è
stata celebrata da P. Gesualdo che ha concluso il suo corso di catechesi sul
significato profondo delle apparizioni di Fatima e sull'attualità del suo messaggio.
Quest'ultimo, quanto mai attuale in questo momento, ci
ricorda che
dobbiamo pregare, fare penitenza, convertirci, coltivare verso il
cuore di Maria una vera devozione attraverso l'ascolto della Parola, della
preghiera, dello stare con Lei, Maria deve entrare nella nostra vita perché ci
insegni ad essere umili, ad aver fede, ad amare: così potremo vincere il male. La devozione alla Vergine Maria è necessaria proprio per trovare
perfettamente Gesù Cristo, amarlo di tutto cuore e servirlo con fedeltà. Le Sue mani giunte in preghiera ci ricordano ciò che Gesù ha
detto: "Chiedete ed otterrete", la preghiera perseverante ottiene tutto
perché la sua forza è l'amore "Omnia vincit amor". Su questo si basa
la speranza nelle parole di Maria che sono state all'altare durante tutta la
settimana: "Infine il mio Cuore Immacolato trionferà". Con il cuore colmo di gioia e di commozione per il dono tanto gradito della
visita della dolcissima Mamma di Fatima, ringraziamo l'Associazione Luci
sull'Est per averci offerto questa bellissima occasione di incontro e di
preghiera. La presenza materna di Maria ci ha fatto sperimentare
ciò che non avremmo mai potuto immaginare e che solo una volta in Cielo
potremmo pienamente vivere.

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La sua bellezza è rimasta ancora nel cuore di tanti fedeli che sono venuti a renderle omaggio. |
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