Restauro della miracolosa immagine

del SS.mo Crocifisso

 

L'opera d'arte sottoposta a radiografia e T.A.C. all'Ospedale Civile dell'Annunziata

 

 

(L'opera d'arte è stata affidata nelle mani dell'esperto restauratore Dott. Gianluca Nava)

 

 

La radiografia può fornire informazioni sulla tecnica usata dall'autore, sullo stato del degrado, sui precedenti restauri e può anche aiutare a stabilire l'autenticità di un'opera.

I raggi X o Rontgen (dal nome del fisico tedesco che ne scoprì l'esistenza nel 1895) sono delle radiazioni elettromagnetiche la cui lunghezza d'onda si situa fra quelle degli U.V. e quelle dei raggi gamma. L'impiego dei raggi X nel campo della conservazione e prezioso in quanto essi possono attraversare anche corpi opachi di notevole spessore. L'immagine che appare sulla lastra radiografica è determinata dal minore o maggiore assorbimento di raggi X da parte dell'oggetto in esame e soprattutto dalla maggiore opacità ai raggi X di certi pigmenti. Infatti i pigmenti con elevato peso atomico, come quelli che contengono piombo o mercurio (biacca, minio, litargirio e cinabro), assorbono maggiormente i raggi X per cui, sulla lastra, risultano più chiari mentre i pigmenti organici e certi pigmenti minerali (di basso peso atomico) appaiono scuri.
Nella lettura della lastra radiografica è importante tenere presente, oltre allo spessore degli strati, la decisa opacità dei pigmenti a forte peso atomico (in particolare bianco di piombo). Sulla lastra si formeranno perciò delle zone più chiare e più scure in funzione della resistenza che le varie parti dell'oggetto opporranno al passaggio dei raggi X: a parità di spessore appariranno più chiare le zone di maggiore densità.
Ben evidente sarà poi l'entità del danno provocato dai cunicoli dei tarli che, se non sono stati colmati con stucco, assumeranno una gradazione scura. Si identificherà l'andamento dei chiodi impiegati per fissare parti aggiunte nei vari restauri, o, ancora, la presenza di altri elementi. Tutte informazioni, queste, che possono risultare determinanti nel momento della scelta del tipo di intervento da eseguire.L'indagine radiografica non si esaurisce nella valutazione dello stato fisico dell'opera (lacune, craquelure, consunzioni, etc.), ma acquista sempre più importanza nella conoscenza del modo di operare dell'autore fino a rendere possibile uno studio comparativo che possa condurre a facilitare il riconoscimento di opere autentiche o appartenenti ad un determinato autore.

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L'opera d'arte è stata passata millimetricamente sotto i raggi del potente macchinario per verificare la struttura e lo stato del degrado del legno, internamente.
La tecnica tomografica (dal greco tomos: taglio), meglio conosciuta come TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) è un'indagine che consente di ottenere immagini di sezioni (slice) dell'oggetto in esame.

L'oggetto viene investito da un fascio di raggi X i quali, dopo l'attraversamento del campione, giungono sul rivelatore. Il risultato di tale processo è la formazione di una immagine bidimensionale (proiezione). Se il campione o il sistema di rivelazione vengono ruotati, si otterranno tante proiezioni quanti sono gli angoli di rotazione. La composizione di tali proiezioni (mediante algoritmi sofisticati) fornisce l'immagine di una slice del campione. Se alla rotazione di uno dei componenti del sistema, si aggiunge un moto di traslazione del sistema sorgente di raggi X- campione - rivelatore si possono ottenere le singole slice a diverse altezze, sovrapponendo queste ultime è possibile ottenere una ricostruzione tridimensionale dell'intero campione e quindi la completa visualizzazione delle sue strutture interne. L'applicazione della Tac è già stata effettuata in varie Università italiane per esaminare statue di legno e di cartapesta. L'utilità è di individuare anche eventuali zone di degrado interno del legno per poter intervenire nel restauro con particolari tecniche. Rientra nell'insieme delle tecniche definite "non distruttive", perché consentono di ottenere informazioni sulla struttura interna dei campioni indagati, senza danneggiare il campione stesso.
Nel campo delle opere d'arte, la possibilità di analizzare lo stato di conservazione delle opere d'arte, senza intervenire invasivamente su di esse (ad esempio mediante il prelievo di piccole parti dell'oggetto) è una prerogativa molto importante quando si compiono indagini diagnostiche durante le campagne di restauro.

 

 

L'immagine radiografica aiuta a chiarire alcuni aspetti del processo creativo e

della tecnica di esecuzione e a valutare il reale stato di conservazione dell'opera.

 

Le immagini ricavate dall'impiego di TAC di ultima generazione

permetteranno di evidenziare la presenza di passati interventi di restauro,

di quantificare i danni prodotti dal tempo