Cenni storici

 

Il complesso convento-chiesa, detto della "Riforma", fu monastero fuori le mura fondato dalle Benedettine nell'anno 863. Terremotato nel 1184, venne riedificato da Federico II che lo cedette ai frati Francescani nel 1224. Nel 1276 se lo acquistarono le Clarisse le quali però, trasferitesi in città per vivere indisturbate, ciò che non avveniva nel monastero rurale, lo fittarono ai frati Osservanti nel 1412. Questi, a loro volta, lo lasciarono nell'anno 1436. Rimasto in proprietà delle Clarisse, abbandonato per circa 170 anni, divenne un rudere. Così lo comprò il barone Antonino Firrao nel 1607. Ricostruì convento e chiesa, nella quale per sua devozione istallò la statua del SS. Crocifissso, pregiata opera della cerchia di frate Umile da Petralia, quindi di tutto fece dono ai frati Riformati nel 1628. Questi vi restarono circa 240 anni (da ciò il toponimo della zona), favorendo la devozione al SS. Crocifisso che fin da allora si mostrò miracoloso. Per questo, anche dopo la soppressione imposta con la legge Crispi nell'anno 1866 la chiesa fu sempre aperta al culto e i devoti cosentini, specialmente la popolazione contadina, sperimentarono spesso tale miracolosità. Tale devozione fu incrementata dai frati Cappuccini, iniziando dal 1915 quando, ottenuta la cessione della chiesa, vi esercitarono il loro apostolato. E fu proprio un cappuccino, P. Daniele Gil che, salvando dall'incendio causato dai bombardamenti aerei del 3 settembre 1943 il SS.CROCIFISSO, ha dato maggiore impulso alla devozione dei buoni cosentini. Fino al punto che la chiesa ricostruita, pur essendo titolata alla Madonna di Costantinopoli, ha per pala dell'altare maggiore il santo Simulacro. Sì perché ormai quella della "Riforma" per i cosentini è "La chiesa del SS. Crocifisso". Davanti alle sue fattezze umano-divine, velate da serena tristezza, non da dolore rassegnato, si prostrano i devoti particolarmente tutti i venerdì di ogni anno per la recita della Coroncina alle cinque piaghe; tutte le domeniche di Quaresima per il pio esercizio della Via Crucis; durante il solenne novenario per la festa annuale del 3 maggio, attesa come grande manifestazione di Fede: esplosione pubblica dell'amore per il SS. CROCIFISSO, nutrito nel cuore tutto l'anno.

 

STORIA DELL'ATTUALE CONVENTO E CHIESA DEI CAPPUCCINI A COSENZACLICCA SUL LIBRO

Per un maggiore approfondimento sulla storia del nostro Santuario leggi on-line il libro di Fr.Giocondo Leone.

 

 

LE FOTO STORICHE DEL

SANTISSIMO CROCIFISSO DELLA RIFORMA

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